La ricetta della Tardura, la minestra dei nascituri

La ricetta della Tardura, la minestra dei nascituri

La Tardura è una minestra in brodo di facile preparazione, davvero buona e apprezzata da adulti e bambini.

 
Tardura, in dialetto romagnolo, significa “tiratura”. Il suo gusto ricorda quello dei passatelli romagnoli, solo che, appunto, è “tirata” anziché impastata e lavorata con un apposito attrezzo. La sua preparazione è davvero semplice e veloce per cui vi si può ricorrere come piatto “jolly” quando non si ha molto tempo a disposizione per cucinare.
 

Con questa particolare minestra i romagnoli celebravano la Pasqua oppure la offrivano a parenti ed amici in occasione di una nascita. Col passare del tempo la preparazione della Tardura è stata accantonata in favore di piatti più elaborati, ma ultimamente sta tornando di moda anche grazie alla facilità di preparazione e alla velocità, visto che nel nuovo millennio il tempo è oro e ce n’è sempre meno.

tardura

 


Ingredienti per 5 persone

  • 1 litro di brodo di carne
  • 5 uova
  • 150 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di pangrattato
  • 1 cucchiaino di noce moscata (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale

 
Tempo di preparazione:15 minuti

Tempo di cottura: 5 minuti

 


Procedimento: 

  1. Prima di cominciare, realizzate un buon brodo di carne. Ve ne serve un litro circa. In una ciotola, sgusciate le uova. Usando una forchetta o una frusta a mano, sbattetele energicamente. A queste, aggiungete il parmigiano grattugiato e il pangrattato. A ogni aggiunta, mescolate.
  2. Aggiustate con un pizzico di sale e, se volete, insaporite con della noce moscata grattugiata. Mescolate con attenzione, per ottenere un composto omogeneo.
  3. Versate il brodo, preparato precedentemente, in una pentola per riscaldarlo. Quando arriva a bollore, abbassate la fiamma e versate il composto in una sola volta.
  4. Mescolate e fate cuocere per circa 4 minuti, a fuoco medio-alto, per far addensare il tutto. Quando il composto si sbriciola, spegnete e fate intiepidire, prima di poter impiattare e servire con altro parmigiano grattugiato.

 

La sinfonia in tavola consigliata

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Per evocare al meglio le atmosfere romagnole consigliamo un brano famosissimo del 1974 del grande Raoul Casadei, il re del liscio, che scrisse un vero e proprio inno alla sua terra con “Romagna e Sangiovese”. Un testo che evoca nella sua semplicità tutti i punti di forza della terra del liscio e della Tardura.
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