La ricetta della Jota

La ricetta della Jota

La jota è una ricetta tipica friulana. Più nello specifico, è una minestra la cui versione più famosa è quella triestina, a base di crauti (in dialetto triestino capuzi garbi, cappucci acidi), fagioli e patate; mix che viene insaporito poi con costine, cotenna o altra carne di maiale, affumicata e non, e semi di kümmel, simile al cumino

 
In Friuli viene chiamata nelle rispettive varianti jote, jota o joto, ma la sua preparazione un tempo assai diffusa si è molto limitata, tanto da esservi rimasta traccia solo in Carnia, in particolar modo nella Val Degano e nella Val Pesarina quest'ultima veniva chiamata addirittura in passato cjanâl da jota (valle della jota in friulano carnico).
 

Diversamente che a Trieste, dove godette sempre del massimo apprezzamento e non fu mai considerata cibo da poveri ma semmai l'opposto, la jota in Friuli veniva considerata una pietanza di ripiego, tanto che le donne usavano lamentarsi del fatto che per pura necessità erano costretti a mangiarla molto spesso.

jota

 

 
Tempo di preparazione:20 minuti

Tempo di cottura: 90 minuti


Ingredienti

  • 700 g di cavolo cappuccio acido/fermentato (preparato in casa oppure acquistato già pronto)
  • 300 g di fagioli rossi o dall’occhio
  • 4 patate
  • 2 foglie di alloro
  • 4 spicchi d'aglio
  • 2-3 salsicce fresche affumicate di Cragno (oppure qualche costina di maiale affumicata o un osso di prosciutto cotto)
  • 50 g di strutto
  • 2 cucchiai di farina
  • q.b. brodo vegetale
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • q.b. olio extra vergine d’oliva

 


Procedimento

  1. Per prima cosa, mettete i fagioli a bagno in acqua fredda, meglio se dalla sera prima. Fate rosolare insieme lo strutto e 2 spicchi d’aglio schiacciati in una pentola.
  2. Una volta che gli spicchi d’aglio sono ben dorati, toglieteli, aggiungete i cavoli cappucci acidi e copriteli a raso con acqua tiepida.
  3. Salate e pepate a piacimento e cuocete a fuoco lento per circa mezz’ora. Separatamente, preparate un’altra pentola in cui far cuocere a fuoco lento per un’ora circa i fagioli in un brodo vegetale e 2 foglie di alloro.
  4. Aggiungete le salsicce tagliate a pezzetti (o l’alternativa di carne che avete scelto) e continuate con la cottura per 15 minuti. Nel caso in cui, preferiate la versione vegetariana, passate semplicemente al passaggio successivo.
  5. Pelate e tagliate le patate a pezzi piccoli, aggiungeteli al brodo di fagioli e proseguite la cottura per 20 minuti. Se desiderate una Jota particolarmente densa, potete aumentare la quantità di patate a piacimento
  6. A questo punto, togliete la pentola dal fuoco e passate metà della zuppa di patate e fagioli per ottenere una purea omogenea.
  7. Unite la purea ai cavoli e, poi, al resto dei fagioli non passati. In un tegame più piccolo a parte, stemperate nell’olio la farina e mescolate per non creare grumi
  8. Una volta tostata la farina, aggiungete il tutto al resto della minestra sempre mescolando con cura. Infine, aggiustate di sale e pepe e servite calda.

 

La sinfonia in tavola consigliata

jota


Consigliamo, per gustare al meglio questo fantastico piatto triestino, di ascoltare un brano dei primi anni 10 del ‘900, “Viva l’A e po’ bon” cantata da Lorenzo Pilat, un maestro del folclore friulano e in particolare triestino. Si tratta di un vero e proprio inno/motto per i triestini ancora oggi.
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